Un continente sotto scacco

In questo post, così come negli altri post su Colossus (e con ogni probabilità anche nel manuale di gioco), utilizzo il sostantivo maschile bambino per semplificare. Ciò non toglie che, nel mondo di Jotunne così come sulla Terra, maschi e femmine possono diventare piccoli eroi in egual maniera.

Immaginate di tornare bambini e di tornare bambini in un’epoca che non avete mai conosciuto, neanche sui libri di scuola. Piccoli esseri umani in un mondo che non ha coordinate spazio-temporali ben definite; o meglio, in un mondo che ha coordinate spazio-temporali che aspettano solo voi per essere definite. L’unica cosa di cui siete certi è questa: salendo sulle spalle del vostro colosso non siete in grado di vedere la fine del continente in cui vi trovate. C’è il mare alle vostre spalle, un oceano vasto e scuro, ci sono laghi, montagne, foreste, praterie e steppe. E poi, a occidente (l’estremo e sconosciuto occidente), vi è una muraglia di montagne altissime, nubi scure e temporali dove le saette la fanno da padrone. Questa è la terra di Jotunne, un regno minacciato, un continente sotto scacco. Questo è il mondo di gioco. Durante la prima sessione di Colossus, i giocatori dovranno dare una fisionomia al mondo di Jotunne, creando una geografia che scaturisca direttamente dalle conoscenze dei bambini. Vediamo come.

© Sinate

Le Origini

La prima scelta che i giocatori si troveranno ad affrontare riguarda le origini del bambino. Le origini, oltre ad avere influenza sulle capacità del bambino, sono di fondamentale importanza nella fase di creazione del mondo poiché sostanzialmente permettono di accedere a conoscenze di tipo diverso. Non ho ancora definito il numero di origini tra le quali i giocatori potranno scegliere ma, per fare un esempio, ci basterà prendere in considerazione due origini in un certo qual senso contrapposte: Umili Origini e Origini Nobili.

Il giocatore che dovesse scegliere Umili Origini per il proprio bambino, si troverà a rispondere a tre domande in fase di creazione del mondo: una domanda sul luogo di nascita, una sul luogo dove ha incontrato e risvegliato il Colosso e un’altra su un luogo di cui ha sentito parlare.

Il giocatore che invece sceglierà Origini Nobili per il proprio bambino, dovrà rispondere a domande di tipo diverso: una domanda su un luogo importante per la famiglia, una sul luogo dove ha incontrato e risvegliato il Colosso e un’altra su un luogo che conosce in seguito a un viaggio fatto quando era più piccolo.

© David Schmelling

I Luoghi

Mentre rispondono a turno a queste domande, i giocatori dovranno disegnare tali luoghi sulla mappa di gioco raccontandone brevemente le caratteristiche salienti. Per esempio: decido che il luogo di nascita del mio bambino di umili origini, Tjrghi, è un piccolo villaggio di pescatori situato in una lunga striscia di sabbia a ridosso di alte scogliere. Disegno il villaggio sulla mappa, curandomi di aggiungere il dettaglio delle scogliere. Dopo aver risposto alla prima domanda, passo la palla al giocatore alla mia sinistra e così via. Quando giunge di nuovo il mio turno, passo alla seconda domanda: decido quindi che il luogo dove Tjrghi ha incontrato il colosso Mamur è un’immensa foresta poco più a occidente del villaggio dove è cresciuto il bambino. Importante: i luoghi definiti dalla seconda e terza domanda dovranno trovarsi geograficamente e progressivamente a occidente del primo luogo. Questo perché le scene (e con esse i Titani), durante il gioco, si sposteranno mano a mano verso i luoghi più cari per i bambini. La terza domanda mi fornisce l’opportunità di creare un luogo in cui Tjrghi non si è mai recato ma di cui ha sentito molto parlare (il terzo luogo è sempre un po’ più fumoso degli altri, più soggetto a dicerie e fantasie da bambini): un fantomatico Lago dei Sussurri, perennemente immerso in una foschia impenetrabile e situato poco sotto le grandi montagne occidentali.

@ Eugene Siryk
@ Eugene Siryk

Alla fine della fase di creazione del gioco, dunque, i giocatori si ritroveranno con una mappa del regno di Jotunne nella quale spiccheranno dodici luoghi. Quando si imposta una scena è possibile scegliere tra uno di questi luoghi o, in alternativa, crearne uno nuovo spendendo qualcosa dalle proprie risorse (ma analizzerò meglio questa fase in un post successivo).

Che decidiate di rimanere nella terra di Jotunne per difendere ciò che vi è più caro o decidiate di prendere la strada delle terre oltre le montagne per attaccare i Titani lì dove sembra aver inizio tutto, comunque crescerete e diventerete più adulti. Il ché comporta meno presa sul vostro Colosso, il ché comporta guai, il ché comporta una bella storia da raccontare.

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7 thoughts on “Un continente sotto scacco

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  1. Il metodo di creazione della mappa di gioco e dell’ambientazione sembra intrigante. Ci vedo l’ispirazioni di altri giochi ai quali ho giocato io, ma non so se ci hai giocato tu. Comunque sia, non c’è nulla di male a prendere a piene mani da altri giochi, anzi. 😉

      1. Allora, penso innanzitutto a giochi in cui si disegnano mappe da regolamento: Dungeon World, Apocalypse World, The Quiet Year, Chronicles of Skin e On Mighty Thews.

      2. Due su tre, allora: DW e The Quiet Year. Mi piace l’idea di un gioco che si dipani visivamente al tavolo, un mondo che si trasforma ed è subito verificabile.

      3. Figurati che io ho pronta una lista di ispirazioni: non solo giochi ma anche libri e film. C’è parecchia roba in Colossus, ed è roba che mi porto dietro da quando ero piccolo.

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