Laho calad! Drego morn! – Parte 1

Daniele ha pensato bene di scrivere un piccolo pezzo di fiction dedicato a un ipotetico personaggio di Tirnath-en-Êl Annûn: Nivie. Ovviamente ce ne siamo innamorati perdutamente.

Nivie
© Dejan Vu

«Laho calad! Drego morn! Fiammeggia luce! Fuggi notte!». Era bastato il primo urlo di battaglia a dare loro la forza di combattere. Era bastata la frana furiosa della montagna sotto gli zoccoli di Beran a separarla dagli altri.

Nivie figlia di Araret cavalcava solitaria ormai da ore, dopo essere stata costretta dagli Orchi di Gundabad a dividersi dal resto del suo gruppo. L’inverno era rigido, come sempre, sulle prime alture delle Montagne Nebbiose dell’Angmar orientale, e specialmente quello del Gorothlad, la “Valle dell’Orrore”.

Mentre spronava Beran, il suo fido destriero, Nivie ripensava alle ultime parole di commiato dette a Harden figlio di Caler. L’amore per lei del ragazzo era sempre stato troppo manifesto per essere giudicato conveniente secondo l’etichetta dell’Arthedain. Era forse per quello che lo aveva sempre respinto, nonostante il giovane del Cardolan avesse coraggio e un cuore sincero, due virtù diventate rare financo tra i membri del suo Ordine.

Anche Nivie aveva coraggio, quel genere di coraggio che serve ad accettare una missione di perlustrazione così in profondità nel territorio dell’Angmar. Ma le staffette degli Elfi di Gran Burrone avevano portato notizie troppo preoccupanti per lasciarle non indagate.

E così vagava sola per quella triste landa innevata con la coscienza di aver lasciato i propri compagni alle spalle e il fardello di dover portare, almeno lei, le vitali notizie di quello che avevano visto, per permettere al campo dei Tirnath-en-Êl Annûn, i “Guardiani della Stella d’Occidente”, di prepararsi alle prime avvisaglie, perché non perissero prematuramente per mano del Nemico.

Ora sapeva cosa doveva fare: era un viaggio di diverse leghe verso sud, fino agli Erenbrulli, ma lo avrebbe fatto per amore di Harden figlio di Caler. La prossima volta che lo avesse visto, gli sarebbe corsa incontro e anche lei gli avrebbe confessato il suo amore, perché nelle situazioni più estreme emergono le fiamme che gli Uomini mortali conservano in fondo al cuore per paura di rimanerne bruciati!

Laho calad! Drego morn!

Qui la seconda parte.

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