Tirnath-en-Êl Annûn e le potenzialità di Fate

gandalf_helmsdeep_donato_b
© Donato Giancola

Ebbene sì, non sono riuscito a resistere.

Ieri sera mi sono ritrovato in Hangout con Daniele, Nicola e Saverio per l’ultima sessione di playtest per Tirnath-en-Êl Annûn prima della pausa estiva. La sessione è filata via con un’unica grande competizione, durante la quale i tre thirn sono riusciti ad avere la meglio sugli Uomini delle Colline che assediavano Tharbad, respingendone l’attacco e mostrando agli aggressori che Tharbad è pronta a difendersi a tutti i costi.

Terminata la competizione con un glorioso risultato di 4-0 per i thirn e giunta la mezzanotte, ho comunicato ai miei compagni di gioco che avremmo potuto continuare a oltranza utilizzando le regole per le battaglie (una delle novità di Tirnath-en-Êl Annûn, mutuata da Fate System Toolkit) oppure avremmo potuto terminare la sessione con un colpo di scena. Scegliamo la seconda opzione, di comune accordo. Ed è in questo momento che non riesco a resistere e faccio una cosa che molto probabilmente – almeno all’inizio – non incontra i gusti degli altri giocatori. Utilizzo infatti il famigerato “metodo Gandalf” e faccio arrivare a sorpresa sul campo di battaglia Forrer, un tirn che i PG avevano conosciuto qualche giorno prima e al quale avevano affidato il vessillo oggetto della contesa tra gli stessi thirn e gli Uomini delle Colline.

Forrer giunge insieme a un contingente di thirn e potrebbe effettivamente rivelarsi fondamentale per la vittoria. Il punto è che – almeno secondo Nicola, anche se gli altri sembrano d’accordo – i PG hanno già ottenuto una vittoria e dunque non si tratta di un aiuto insperato; la mia decisione, in sostanza, risulta inspiegabile.

Mi appello dunque a tre cose per giustificare il mio colpo di scena:

  1. La sparizione di Forrer meritava un epilogo e i suoi stessi discorsi sul sacrificio e sulle ultime battaglie indirizzavano il PNG verso una decisione simile;
  2. L’arrivo di Forrer è a tutti gli effetti equivalente a un Aspetto di Fate: potrebbe venire in aiuto dei PG ma potrebbe anche rivelarsi un’arma a doppio taglio, in quanto Forrer porta con sé proprio il vessillo che i thirn hanno trafugato agli Uomini delle Colline;
  3. Ho messo in campo uno dei suggerimenti che avevo dimenticato di inserire nel capitolo dedicato ai consigli per il GM, ossia Non dimenticare che, se un oggetto entra a far parte di una storia, deve poter diventare un co-protagonista; se ha senso che appaia per aiutare o creare scompiglio, non preoccuparti di usarlo.

Forse sono riuscito a convincere i miei compagni di gioco della bontà della mia decisione. Fatto sta che a quel punto abbiamo iniziato a interrogarci sulla natura del colpo di scena e su come avremmo potuto gestirlo. Ed è in questo momento che ci rendiamo conto delle potenzialità di Fate (in realtà lo sapevamo già ma – almeno per quanto mi riguarda – non c’è limite alla meraviglia). Nicola propone di utilizzarlo come un Aspetto (venendo incontro alla mia idea di arma a doppio taglio), mentre la mia intenzione iniziale era proprio quella di permettere ai PG di “acquistare” un’unità di élite (composta dal leader Forrer aggregato all’unità di thirn) nella fase di creazione dell’esercito, così come stabilito dalle regole per le battaglie. Insomma, è una cosa che possiamo decidere come gruppo all’inizio della prossima sessione, dopo la pausa estiva.

Come potrete notare, in Fate non esiste una sola strada per giungere alla meta ma innumerevoli sentieri da percorrere, ognuno con la propria particolarità.

Annunci

2 thoughts on “Tirnath-en-Êl Annûn e le potenzialità di Fate

Add yours

  1. Mi limito semplicemente ad aggiungere che a me non ha dato fastidio l’introduzione di Forrer che arriva in aiuto col colpo di scena finale.

    Quello che mi premeva sottolineare, invece, era che l’arrivo di Forrer non poteva tirare via le castagne dal fuoco a Tándir, che aveva appena accettato una tentazione per essere da solo e isolato sul campo di battaglia contro Rhogon e gli Uomini delle Colline, e mi sarebbe sembrato strano che meccanicamente potesse dare a noi più punti reclutamento in vista della battaglia che sicuramente ci sarà la prossima sessione (sarebbe stato troppo un deus ex machina).

    Insomma, la mia più che altro era una domanda sul come lo avremmo gestito meccanicamente, e la risposta che mi ero dato era che l’arrivo di Forrer e degli altri thirn ci avrebbe semplicemente dato il leverage per comprare un’unità di élite di thirn ed eventualmente per dare del color aggiuntivo ad alcune scelte.

    A livello narratologico, invece, ci stava appieno, sia per le prerogative che il GM ha in Fate sia per le ragioni elencate da Antonio qui sopra.

    1. Assolutamente d’accordo. Sulla questione dei punti reclutamento aggiuntivi, ti assicuro di non averci mai pensato. Non mi piace proprio come scelta. Semplicemente, dal momento in cui Forrer & Co. hanno fatto la loro apparizione, avete la possibilità di integrarli come unità per la battaglia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: